Padre Fernando Meoli
Chi era Padre Fernando
Colui che piangiamo non è assente ma soltanto invisibile, i suoi occhi raggianti di gloria stanno fissi nei nostri pieni di lacrime. (S. Agostino)
Da Foglianise (BN) un esempio di vita spesa bene
24 Maggio 1994: oggi si inaugura la base e la si dedica a Padre Fernando Meoli. Ma chi è questo Padre Fernando? Per saperlo mettetevi comodi: la storia è lunga. Padre Luigi Tommaselli, suo insegnante alle scuole medie, lo ricorda “sveglio, intelligente, aperto, entusiasta, attivo, che elevava il tono della classe”. E così rimase anche da adulto, sempre pronto a nuove sfide. Nel 1980 arriva nella nostra Chiesa e diventa fondamentale per ogni gruppo parrocchiale. Lo vediamo, infatti, Assistente Ecclesiastico nel gruppo SCOUT e assistente anche nell’OFS e poi professore di dottrina cristiana e sociale e pubblicista e di sociologia generale, ecc. Quelli dell’OFS, riportando quello che scrissero qualche tempo fa, lo ricordano sempre presente, essenziale, autentico, semplice, “capace di recepire ogni loro emozione piu profonda, esprimendo una gioia contagiante e in grado di vivere la vita pienamente e con il sorriso sulle labbra e di ringraziare Dio come solo un vero francescano sa fare. Era una persona capace di andare controcorrente, di abbracciare fino in fondo le cose meno facili, di cambiare situazioni radicate da anni e di aggiornarsi, dando a quelli che lo circondavano speranze per il futuro”. Era, inoltre, come abbiamo gia detto, professore all’istituto di Scienze Religiose, in modo gioioso ed entusiastico: egli aveva stabilito con i suoi allievi una particolare comunicazione, un dialogo, improntato sui valori evangelici rapportati ai problemi del nostro tempo. Cosa piu importante, al suo studio aveva saputo unire un profondo amore per l’uomo; tutte le sue conoscenze erano diventate parte integrante della sua vita personale e pastorale. Tutto cio era manifesto nella sua capacita di orientare i giovani, di confortare gli adulti, di dare speranza, di dimostrarsi innamorato della sua gente! Ma forse e ancor meglio esemplificato dal suo impegno missionario: egli era stato, infatti, per tre volte, nel giro di pochi anni, nella Fondazione missionaria del Piaui, in Brasile, dove aveva avuto la possibilita di studiare il portoghese, ma soprattutto di mettere a fuoco i problemi riguardo questa Fondazione missionaria. Tanti erano i suoi desideri, e fra gli altri la possibilita di aprire la missione per un certo periodo di tempo a quanti volessero vivere questa esperienza al fianco dei piu bisognosi; e anche la volonta di organizzare un movimento di volontariato, per garantire un valido aiuto alla missione. O ancora, la costruzione di una struttura che funzionasse durante tutto l’anno come centro socio-culturale per la gente del posto e nei mesi estivi come centro di accoglienza per le persone provenienti dall’Italia. Padre Cristoforo Martignetti ricorda tutto questo quasi come le ultime volonta del nostro Padre Fernando, che il giorno dopo un ultimo discorso del genere, moriva. Ma ora e doveroso ricordarlo come assistente scout, ruolo in cui tanti di noi hanno avuto modo di conoscerlo e di ammirarlo. E stato accanto a noi dal lontano ’84 fino a quel 16 giugno del ’91, nei momenti religiosi e in quelli piu prettamente scout; e meraviglioso vedere come i piu grandi di noi, che hanno avuto maggiori occasioni di fare attivita con lui, lo ricordino soprattutto come un grande amico, sempre presente con il suo sorriso, le sue parole, i suoi riccioli neri. Ricordo le sue confessioni durante i campi estivi, confessioni che potevano durare ore, nelle quali era capace tanto di metterti a tuo agio, tanto di farti dire tutto quello che avevi dentro, come una lunga chiacchierata con il tuo migliore amico… E come dimenticare le notti intorno al fuoco o quelle del totem, che grazie a lui acquisivano un’atmosfera magica… e tante altre cose, che riescono a far capire una sua grande dote: quella “di tradurre in pratica la teoria del metodo scout, di fare catechesi con il quotidiano”.